Per crescere, educare, socializzare, integrare
Scuole aderenti al progetto:
- Scuola elementare “Michelangelo Buonarroti”, Empoli
- Scuole elementari Montelupo Fiorentino
Perché il progetto “a Scuola di Wu Shu”
La nostra associazione si è sempre posta come obiettivo principale quello di trasmettere l’aspetto altamente educativo e formativo delle arti marziali cinesi e del loro antico e vasto patrimonio culturale. Queste discipline anticamente nacquero per educare i guerrieri al combattimento, successivamente sono diventate strumento di educazione etica e motoria. Esse offrono un ottimo mezzo per trasferire ai giovani quei valori e quelle attitudini quali la perseveranza, la volontà, il rispetto reciproco così importanti in una società come la nostra votata al consumismo e all’apparire anziché all’essere.
Che cos’è il Wu Shu
Il Wu Shu (letteralmente “arte marziale”) si presenta come un valido strumento educativo, oltre che come sport completo, in quanto possiede delle ottime caratteristiche per poter sviluppare, soprattutto negli individui giovani, quelle qualità necessarie a garantire una salute psico-fisica ottimale, il tutto nel pieno rispetto della personalità e delle esigenze del bambino. In Cina il Wu Shu è annoverato tra le pratiche giornaliere più utilizzate per i suoi innumerevoli benefici sulla salute, tanto che il governo cinese lo ha da tempo inserito come materia ufficiale di studio nelle scuole inferiori, superiori e addirittura alle università di educazione fisica e dello sport. Il particolare lavoro svolto dal Wu Shu – attraverso esercizi, posizioni, forme, specifici metodi respiratori e determinati schemi di correzione posturale – contribuisce, a vari livelli, a sviluppare ed allenare differenti qualità del bambino che noi abbiamo suddiviso principalmente in due aspetti:
- aspetto ludico-motorio: il movimento svolto in tutte le direzioni e l’uso contemporaneo di tutte le parti del corpo (tipico di questa disciplina) favoriscono la coordinazione motoria, l’equilibrio e la stabilità nonché la crescita omogenea di tutti i distretti dell’organismo. L’allenamento del Wu Shu, inoltre, conferisce al bambino elasticità muscolare, tendinea e articolare, con effetti salutari anche sugli organi interni, i tessuti e il sistema immunitario.
- aspetto psico-emotivo: il Wu Shu si distingue anche in questo caso perché consente al bambino di trovare una forma di “sfogo” positivo alla sua naturale vivacità e, inoltre, con gradualità, gli insegna a relazionarsi con i propri limiti, apprendimento fondamentale per riuscire in seguito a superare i primi ostacoli interiori.
Il progetto in sintesi
Formare ed educare
Il Wu Shu Kung Fu, come le altre discipline marziali, richiede impegno e dedizione nonché il rispetto di una serie di norme comportamentali che fanno parte oggi come nell’antichità di un codice etico volto al rispetto di se stessi, degli altri e di qualsiasi forma di vita. Attraverso il Wu Shu si cerca di educare il praticante al mantenimento di un equilibrio psico-fisico, quindi di limitare gli eccessi, di comportarsi con modestia e di non prevaricare sugli altri. Queste caratteristiche, applicate alla quotidianità, assumono sicuramente un importante ruolo nella crescita e nello scambio sociale e costituiscono un ottimo deterrente contro quelle situazioni di dipendenza (alcol, fumo, droghe, ecc.) che sempre più in giovane età minacciano la salute psichica e fisica. La consapevolezza della propria corporeità e della propria gestualità, obiettivo fondamentale nella pratica del Wu Shu, aiuta a raggiungere l’autocontrollo.
Cultura della salute
Nel periodo della crescita, il bambino può essere soggetto a problematiche di natura fisica (postura scorretta, scoliosi…) e psichica (aggressività, timidezza…), che di solito sono superate spontaneamente, ma quando ciò non accade incidono negativamente sulla vita futura. Il Wu Shu può evitare questi problemi perché è uno sport simmetrico, ossia favorisce la crescita fisica in maniera armoniosa, perché gli esercizi che proponiamo vanno a interessare tutte le parti dell’organismo. Ma vi sono benefici anche per la componente psicologica; il bambino, infatti, impara a concentrarsi meglio, a conoscere il proprio corpo e l’uso che può farne, il che contribuisce a dargli più fiducia in se stesso, ad esprimere in maniera più libera la sua interiorità, con effetti positivi sulle relazioni con gli altri; è questo che rende il Wu Shu adatto anche e soprattutto a chi tende a isolarsi.
Cultura del rispetto e dell’integrazione
Studiare una cultura come quella orientale, da cui ha avuto origine il Wu Shu, può rappresentare senz’altro un ottimo spunto per ampliare gli orizzonti culturali degli alunni. Alla base del rifiuto o dell’intolleranza verso altre popolazioni c’è, infatti, la mancata conoscenza della cultura di questi paesi. Il Centro Studi Discipline Orientali porta avanti da sempre, e a maggior ragione in questo progetto, una filosofia che opera per accettare le culture altre e per integrare le persone che le rappresentano. Un confronto multiculturale può e deve essere una fonte di arricchimento sociale e permettere la conoscenza di pratiche e tecniche diverse, ma sempre tese al miglioramento della qualità della vita.
In conclusione
Il Wu Shu per noi diventa uno strumento che, oltre a garantire una vita attiva e sana, aiuta il giovane ad avere rispetto verso se stesso e verso gli altri. Questa disciplina infonde nel bambino la cultura della non violenza, favorendo così un ingresso più armonioso nella delicata fase dell’adolescenza.