QING DAI — il demone della lussuria

Giovedì 7 Maggio, dalle 21 alle 23, in diretta zoom o in differita

Qing Dai — il demone della lussuria — non si limita a rappresentare il desiderio nella sua forma più istintiva.

È una figura complessa, che attraversa il confine tra impulso e costruzione sociale, tra autenticità e bisogno di essere riconosciuti.
Di tutto questo ne parleremo giovedì sera a lezione, approfondendo il significato simbolico di Qing Dai e il suo legame con l’identità e la percezione sociale.
Qing Dai si adatta, si plasma, diventa ciò che lo sguardo degli altri desidera vedere. In questo senso, la lussuria non è solo attrazione: è anche apparenza. È il bisogno di piacere, di essere validati, di esistere attraverso il riflesso che riceviamo dagli altri.
Dietro questa dinamica si nasconde una paura profondamente umana: quella del giudizio. Il timore di non essere abbastanza, di non essere scelti, di non appartenere. E così, lentamente, l’identità si modella. Si costruisce una versione di sé più accettabile, più desiderabile, più “giusta”.
. Ma a quale prezzo?
Qing Dai diventa allora non solo il demone della lussuria, ma anche il simbolo delle maschere che indossiamo ogni giorno.
Maschere che non sempre nascono per ingannare, ma spesso per difenderci. Per proteggerci dall’esclusione, dal rifiuto, dal peso dello sguardo altrui che nascondono una profonda insicurezza.
E tu, quando ti mostri al mondo… stai esprimendo chi sei, o chi pensi di dover essere?

Giovedì 7 Maggio 2026
Ore 21.00 – 23.00
In diretta o in differita Zoom

20€ | Info & iscrizioni: WhatsApp 338 2261504